MO.CA SUONA


Lassa far a mi: La Sol Fa Re Mi.

La musica contrappuntistica dal XII al XX secolo per due flauti dolci

14 marzo alle ore 21.00
MO.CA – Sala Danze

Ensemble Il Giardino delle Muse
Simone Erre: flauti dolci
Benedetta Ferracin: flauti dolci

Il concerto vuole offrire una panoramica della musica contrappuntistica dal XII al XX secolo. Il titolo del programma prende spunto da una composizione il cui tema musicale è ricavato dalle sillabe di una frase. Alla fine del ‘400, quando il grande compositore fiammingo Josquin Des Prez lavorava a Milano, il cardinale della città era Ascanio Sforza. Ogni volta che al cardinale veniva sottoposto un problema da risolvere egli utilizzava la frase Lasa far a mi. Queste parole vennero tradotte da Josquin in musica estrapolando le note dalle sillabe e il risultato musicale fu La Sol Fa Re Mi. A livello musicale il tema divenne particolarmente famoso tanto che a partire dal XVI secolo per i compositori divenne un “obbligo” sul quale cimentarsi per dimostrare di aver raggiunto un’ottima padronanza del contrappunto. Per prendere confidenza con lo stile contrappuntistico gli strumentisti si servivano dei Bicinia, ossia di composizioni a due parti scritte in severo stile imitativo. A loro volta queste musiche hanno contribuito in maniera decisiva sin dall’inizio del ‘500 all’emancipazione della musica strumentale da quella vocale grazie ad una scrittura sempre più svincolata dai modelli vocali.
Il contrappunto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nasce dalla pratica improvvisatoria. È questo il caso di alcune delle composizioni del XII secolo presenti nel programma definite dalla musicologia Cantus planus binatum. Si tratta di composizioni in cui l’aspetto imitativo tra le voci non è determinante, come invece lo era per il Rinascimento, ma a prevalere è l’etimologia della parola contrappunto, ossia di punctum contra punctum, nota contro nota.
Tra la fine del Rinascimento e l’inizio del Barocco prosegue la prassi di scrivere composizioni per due strumenti che contengano in se sia aspetti didattici sia prettamente musicali con la composizione di Fantasie. Anche in questo caso, sebbene con un linguaggio più tonale, rimane preminente l’aspetto imitativo tra le due parti.
I compositori del XX secolo hanno continuato a comporre musiche in stile contrappuntistico. Nella scelta dei brani da eseguire ci siamo in parte rifatti a quegli autori che hanno voluto mantenere esplicitamente un aggancio con le forme musicali del passato.

Il Giardino delle Muse

L’ensemble Il Giardino delle Muse, diretto da Simone Erre, nasce nel 2001.
Da sempre specializzato nel repertorio strumentale e vocale del Medioevo, Rinascimento e Barocco, l’ensemble, di formazione variabile, riunisce importanti ed affermati musicisti nell’ambito della musica antica. L’ensemble ha al suo attivo concerti in Italia e all’estero all’interno di importanti festival di musica antica.
Nell’ottobre del 2014 è uscito per l’etichetta Brilliant il suo primo cd.
Nel 2018 è uscito per Studio Musica Production il Cd Fantasia sopra La Sol Fa Re Mi.
Il repertorio parte dal Medioevo con programmi dedicati al tema dei pellegrinaggi, al repertorio sacro monodico (Cantigas e Laude) e polifonico (Scuola di Notre Dame, Codex Montpellier), ai bestiari e alla musica strumentale.
Il Rinascimento ha visto l’ensemble impegnato in programmi che spaziano dalla musica al tempo del Concilio di Costanza, alla musica contemporanea a Leonardo da Vinci, alla musica strumentale, con particolare riferimento ai Ricercar di Palestrina, alla musica per danza, alla musica sacra, sempre di Palestrina, Lobo, Ingenieri, e al genere popolare.
Per quanto riguarda il periodo Barocco l’ensemble si è concentrato in concerti/spettacolo intorno al teatro di Shakespeare e alla tormentata figura di Caravaggio. Il Giardino delle Muse si è concentrato sul progetto Monteverdi lavorando sul tema di Orfeo nel primo Barocco e sulle composizioni sacre sempre di Monteverdi. Successivamente si è concentrato sulla figura di A. Banchieri eseguendo la sua musica strumentale, la Pazzia senile e La Barca di Venezia per Padova.
Al periodo tardo barocco ha dedicato dei programmi ai più importanti autori italiani e stranieri di sonate e trio sonate per flauto dolce e basso continuo. Si è anche dedicato all’esecuzione di un Oratorio pasquale di M. A. Charpentier, al genere della Musique de Table.
Da sempre interessato anche alla musica del XX e XXI secolo, importanti compositori viventi hanno scritto delle composizioni espressamente dedicate a Il Giardino delle Muse.

Simone Erre è docente di flauto dolce e traversiere barocco presso il Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto e, sempre di flauto dolce, presso il Conservatorio ISSM Vittadini di Pavia dove insegna anche Pedagogia musicale. L’attività didattica si completa con masterclass estivi e seminari tra i quali ricordiamo: l’Accademia degli Imperfetti a Pescara, l’Early Musica Festival di Parma, Piceno Classica.

E’ direttore e fondatore dell’ensemble Il Giardino delle Muse con il quale si esibisce in concerti e in importanti festival di musica antica. Con questo ensemble nel 2014 ha registrato per Brilliant Classic il CD intitolato Musica Sacra. Nel 2018 è uscito il CD intitolato La Sol Fa Re Mi, edito da Studio Recording di Treviso.
Ha fondato e diretto l’ensemble I Tesori di Orfeo con il quale ha registato un cd interamente dedicato al barocco francese del XVII secolo dal titolo Air sur les Folies d’Espagne e presentato dal vivo a Radio Rai 3 nel 2013.
E’ stato direttore dell’ensemble Il Biancofiore, specializzato nel repertorio rinascimentale europeo, con il quale ha registrato un Cd dal titolo Contraponto bestiale a la mente.
Di recente formazione è l’ensemble Voices, Flutes and Viols, che riunisce importanti musicisti nell’ambito della musica antica quali Giorgio Fava al violino, Paolo Zuccheri al violone e viola da gamba e Francesco Galligioni al violoncello e viola da gamba.
Con gli esemble da lui diretti e fondati si è esibito in importati festival in Italia e all’estero. Ha al suo attivo più di 500 concerti. Collabora anche con l’Ensemble Magnificat, Accademia Strumentale Vallotti, Ensemble Il Continuo, Silentaia Lunae, The Bach Ensemble.
Parte della sua attività artistica è registrata su cd pubblicati da Giuglia, Tactus, Red, Stradivarius, Brilliant e Studio Musica.
Svolge attività musicologica e la Revista Catalana de Musicologia nel 2004 ha pubblicato il suo saggio dal titolo Tra pratica e teoria: da quali taglie è costituito un consort di traverse?
A Pavia ha fondato e diretto per dieci anni la stagione di musica antica I Tesori di Orfeo.
Oltre al diploma di flauto dolce preso con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Vicenza con il M.stro Livia Caffagni, si è diplomato in flauto traverso presso il conservatorio di Piacenza e in traversiere barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano.
Ha conseguito anche il diploma post-laurea di abilitazione all’insegnamento presso l’Università di Paleografia e Musicologia di Cremona.

fb: Simone Erre; fb: Accademia Il Giardino delle Muse